Mostra Regianini a Venezia

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La mostra di Luigi Regianini (1930-2013)  "Il sonno della laguna genera mostri"  è stata approvata dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Veneto nell'autunno 2015.
Sono esposti
(in due sale del Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto) 24 quadri realizzati dall'artista in un sessantennio, dal 1950 al 2012. La struttura espositiva in legno è stata predisposta dalla Falegnameria Pomarè di Costalissoio e offerta dalla Regola di Costalissoio, su progetto dell'Arch. Leo Guera.
Curatore scientifico della mostra:
Arch. Leo Guerra
Referente della mostra:
il giornalista Guido Buzzo
Responsabile Capo Ufficio stampa Palazzo Ferro Fini:
Antonio Franzina
Responsabile Unità relazioni esterne:
Antonella Lazzarini
Unità Servizi Tecnici:
Roberto Boscaro

Sponsor
della manifestazione: DBA Group, REGOLA di Costalissoio.  FALEGNAMERIA Pomarè di Costalissoio, TECNOUFFICIO Articoli per Ufficio Cassano Magnago, ITALKRANE Apparecchi di sollevamento, Azienda Agricola ORLANDI, Biscotti SARTORELLI, Rifugio Forcella Zovo, Editrice FIESTA, L'ALTRA ENIGMISTICA

 

REGIANINI... A VENEZIA


Motivazioni della mostra delle opere del Maestro pittore surrealista di Milano, Luigi Regianini, nel Palazzo Ferro Fini di Venezia, sede del Consiglio Regionale del Veneto


L'artista amava moltissimo Venezia, a cui ha dedicato numerose opere, non mancando di inviare specifici messaggi per la salvaguardia della città e della laguna.
Amava il Veneto che frequentava annualmente dal mare ai monti, alle Dolomiti, in particolare.
Aveva due studi: uno a Milano, in via Ripamonti, con dipinto su una parete uno squarcio significativo di Venezia; uno a Costalta di Cadore, nelle Dolomiti, paese natale della madre, dove trascorreva sistematicamente i lunghi mesi estivi e le vacanze natalizie nella casa e nel suo “tabià”.
A Costalissoio di Cadore la Regola gli ha dedicato un museo, il "Museo Surrealismo Regianini"

REGIANINI... E VENEZIA


Così il Maestro la vedeva:

“Città magica, sospesa tra sogno e realtà, abbracciata dolcemente come donna amata dal suo tranquillo mare, adornata da preziosi fregi, mosaici e sculture, simili a merletti di Burano.
Il suo cielo si sposa con i delicati colori dei muri fatiscenti e con il luccichio riflesso dall'acqua dei suoi canali.
Tra i numerosi campanili pendenti e le suggestive calli vagano perennemente spiriti di grandi artisti, dogi e famosi condottieri.
Scrigno di antiche civiltà, mostra a noi mortali i vari volti della sua eterna anima.”
(dalla Monografia “Surrealismo di Regianini”, BRAMA  ARTE, Milano).

Guido Buzzo

Il legame e l'amore sempre sentito da Regianini per Venezia e  il Veneto
l'hanno spinto ad affrescare una parete del suo studio milanese con una splendida veduta della città lagunare...

 
 
 
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